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Greenland kayak

In the October of 2013 I went to Norway to study the Greenland kayak building process. I worked as an apprentice for a period of six months for Anders Thygsen, who is Danish and has been building kayaks since 1997. Kayak is the boat traditionally used by the Inuit people as their main means of moving. Incredible stories of fishing and hunting involve this boat since the surviving of the Inuit people was entirely depending on the abilities of their hunters, who used the Kayak to get food. Ancient building techniques and skills have been passed from father to son and are nowadays still alive thanks to those few people who are still interested in that culture. Anders Thygsen is one of those. Bending wood, weaving the joints with threads, the combination between wood and other materials are elements that represented a strong source for inspiration that I applied in the making of furniture and other wooden objects. All my gratitude goes to Anders Thygsen and his passion for Greenland kayak.

Ad inizio Ottobre del 2014 sono partito per la Norvegia. In un piccolo paesino di nome Vestfossen, a circa un’ora in direzione ovest dalla capitale Oslo, Anders Thygsen, danese di nascita, costruisce kayak groenlandesi e, in veste di apprendista, sono venuto a “studiare” per qualche mese la lavorazione di questo affascinante tipo di imbarcazione. Originario della Groenlandia il kayak è tradizionalmente il mezzo di trasporto degli Inuit, popolazione che da più di mille anni abita le terre glaciali di questa regione. Le storie legate a questa imbarcazione sono straordinarie, la cultura Inuit della caccia e della pesca racconta il kayak come uno strumento essenziale per la sopravvivenza di questa popolazione. Eroi, miti e leggende sono legate al Kayak, la “barca degli uomini” che dovevano procacciare il cibo in condizioni climatiche estreme. Fortunatamente lo studio della sua costruzione come le tecniche di navigazione vengono tutt’ora mantenute in vita e Anders Thygsen contribuisce attivamente a promuoverne la cultura.La struttura del kayak consiste in un vero e proprio “scheletro” di legno, ricoperto originariamente da pelle di foca, lavorata ed impermeabilizzata con grasso animale. Rispetto al passato, naturalmente, i materiali utilizzati oggi sono diversi, il legno proviene dalle foreste di abeti della Norvegia e al posto della pelle di foca si adoperano tele di cotone, lino o altri tipi tessuti. Le tecniche e le forme sono invece molto simili a quelle utilizzate centinaia di anni fa e ad eccezione di qualche piccola facilitazione, le giunzioni fra le varie componenti, le legature e le cuciture sono molto fedeli a quelle originali. L’approccio a questo tipo di costruzione è completamente differente dall’esperienza personale acquisita nel campo della falegnameria: rispetto alla lavorazione di un mobile le misure sono assai più approssimative e l’importanza dell’occhio nel guardare le “linee” assume un importanza maggiore. Dal punto di vista tecnico invece è molto interessante l’operazione della piegatura del legno (effettuata con l’utilizzo del vapore) con il quale si modellano le circa venticinque ordinate che compongono la pancia del kayak. Inoltre le legature fra le varie componenti della struttura e la combinazione fra materiali diversi come tela e legno rappresentano degli ottimi spunti e strumenti da utilizzare nella produzione di mobili e oggetti di vario tipo.
Un ringraziamento particolare va dunque ad Anders Thygsen che molto gentilmente mi ha accolto a braccia aperte nel suo interessantissimo laboratorio.