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New England

In the summer of 2012, I left Italy for the United States. Fascinated by New England’s boat building tradition, I went on a three month journey in which I visited Vermont, Massachussets and the coast of Maine. During this journey, I collected many unique experiences and met wonderful people. I visited woodworking schools, shipyards and carpenters workshops and even had the chance to work with local woodworkers. All of this deeply enriched my cultural knowledge and my technical skills. I learnt that over there woodworking was highly considered and I could see how old and modern techniques can work together in order to create new ideas and improve my craftsmanship.

I would like to express all my gratitude to Aurelio Bolognesi, Vincenzo Farinella, Hugo Belton, William Coperthwite, the Carpenter’s Boat School for their kind hospitality, and to all the schools and workshops that have answered my many questions, and to everybody who has helped to make this a really special experience.

Nell’estate del 2012 sono partito per il New England, la regione degli Stati Uniti che si affaccia sull’oceano Atlantico al confine con il Canada. La lunga costa frastagliata, occupata principalmente dallo stato del Maine, vanta una lunga tradizione per quanto riguarda la costruzione di barche in legno. Affascinato da questo mondo sconosciuto, sono andato a visitare alcune scuole di cui avevo tanto sentito parlare. In tutta la regione del New England, che comprende gli stati del Vermont, Massachussets, New Hampshire e Maine la lavorazione del legno è attivissima e, viaggiando, ho avuto la possibilità di confrontarmi con numerose realtà interessanti: laboratori e scuole di falegnameria di ottimo livello, piccoli cantieri navali specializzati nella costruzione delle barche usate dai pescatori di aragosta (Dinghy e Dory), grandi “shipyard” dove un tempo venivano costruiti i mitici vascelli (Schooner) che circumnavigavano il mondo. Ho avuto la fortuna di incontrare e confrontarmi con tantissime persone legate alla lavorazione del legno, scoprendo che ciò che mi aspettavo di trovare era solo una piccola parte del mondo incredibile che gira intorno al legno dall’altra parte dell’oceano. La lavorazione del legno viene infatti considerata una professione di tutto rispetto, una cultura tramandata e coltivata continuamente, attraverso scuole di diverso genere, corsi e attività. Vedere queste realtà tanto diverse mi ha enormemente arricchito e insieme stimolato tantissimo, motivandomi ancora di più ad approfondire e mantenere viva questa bellissima arte del lavorare il legno anche nella nostra terra.

Ringrazio per la gentilissima ospitalità i furniture makers Aurelio Bolognesi, Vincenzo Farinella, Hugo Belton e William Coperthwite, la scuola “Carpenter’s boat school”, Michele Crisi per i preziosi consigli “pre-viaggio” e tutte le botteghe, le scuole e i cantieri navali che hanno risposto alle mie tante domande e curiosità, tutti coloro che hanno contribuito in qualche modo a rendere speciale questa bellissima esperienza.