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Ski making

During the winter of 2014, I attended different courses on wooden ski making. Thomas Aslaksby built traditional Norwegian wooden skis, keeping an important and very old craft alive. In the recent past, skis were used a lot, all over Northern Europe: they were used to move, to work, to hunt. Traditionally skis were made using local wood (pine, ash, birch), the log was split in two parts and lately shaped with the only use of simple manual tools such as plane, axe and knife. This way of making skis needed a deep knowledge of the material, which was picked by the craftsmen directly from the forest. In order to build a solid pair of skis, the quality of the piece of wood is extremely important thus to avoid cracks or twisting. Good manual skills in using the tools are also requested and this is not very common now a days in the modern-style workshops. The axe is a tool almost never used in furniture making while it can be very useful for a particular kind of work and a very good replacement for the noisy power tools. The special techniques used to bend the skis (by steaming) and to make the bindings (stretching and twisting young branches of birch trees) are also something very interesting and inspiring. From the courses I gained a deeper understanding of the whole wood working process and they gave me new interesting ideas on furniture making.

Nell’inverno del 2014 ho partecipato a diversi corsi per la realizzazione di sci in legno. Fino a pochi anni fa mezzo di trasporto utilizzato moltissimo in tutta la penisola scandinava, gli sci venivano fabbricati da artigiani specializzati. Nella regione di Valdres, una zona montuosa ad alcune ore di macchina da Oslo, in direzione nord, Thomas Aslaksby organizza dei corsi sulla costruzione di sci nella maniera tradizionale, nella sua fattoria. Gli sci (oggetti che vantano una storia antichissima) venivano realizzati con legno locale, betulla, pino, frassino e venivano lavorati con strumenti semplici come l’ascia, la pialla e il coltello. La loro lavorazione è interessante da tantissimi punti di vista: in primis per quanto riguarda la scelta del materiale, cosa che comporta una conoscenza approfondita degli alberi, della struttura e delle proprietà del legname, competenze indispensabili per la riuscita di un buon prodotto. La tecnica invece prevede un ampio utilizzo dell’ascia, uno strumento adoperato pochissimo nella costruzione del mobile moderno e molto utile per eliminare grandi porzioni di materiale con rapidità ed effettuare alcuni particolari tipi di lavorazione. Ulteriori spunti interessanti riguardano la piegatura della curva anteriore dello sci, eseguita con il vapore e la preparazione degli attacchi per gli scarponi, tradizionalmente realizzati con i rami giovani dell’albero di betulla, sfibrati e attorcigliati insieme come fossero delle vere e proprie corde. E’ stato quindi interessante allargare il mio bagaglio di conoscenze in un luogo in cui esiste un contatto diretto fra l’artigiano e la sua materia.